07 Mar

(Eventi) – Celebriamo in modo biricchino l’8 MARZO?

La Giornata Internazionale della Donna, si celebra per la prima volta nel 1909 negli Stati Uniti, dal 1922 anche in Italia, in ricordo delle conquiste sociali, politiche ed econonomiche da lei realizzate, e delle violenze ed indiscriminazioni a cui e’ ancora soggetta.
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Per tutte quelle Donne che hanno voglia di celebrare questa ricorrenza senza celebrarsi, di passare una serata alternativa, dove per alternativo non si intende assistere allo spogliarello del tacchino locale, ma rilassarsi tra amiche, prendersi cura di se’ e della propria femminilita’ perche’ non partecipare all’evento Soft Paris del Ristorante Borsari 36 .

Lasciate bimbi, pensieri, cani&gatti, e risvegliate la biricchina che c’e’ in voi assistendo ad una dimostrazione di sex toys, per riscoprirvi attraenti e perché no, aggiungere un tocco di peperoncino alla vita di 1476556_696575467041501_734365334_ncoppia…

06 Mar

[Matrimoni] FATTI DIRE SI’ !!!

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Sei follemente innamorata ma il tuo Lui non vuole proprio saperne di farti la fatidica proposta…Cosa fare (a parte lasciarlo)?!?

Segui l’esempio di Anna, bostoniana protagonista del film Leap Year, che dopo qualche anno in una relazione senza fidanzamento ufficiale decide che è arrivato il momento di prendere in mano la situazione, e cosi’ ispirata da un’antica tradizione irlandese che permette alle donne di fare la proposta di matrimonio negli anni bisestili, ovvero il 29 Febbraio, se ne vola a Dublino per porre al suo amato Jeremy la scottante domanda…

Ovviamente Voi girls non dovrete aspettare il 29 di Febbraio per chiedere al vostro Lui di sposarvi, ogni momento potra’ essere quello giusto.image

Per fare la proposta di matrimonio non avrete bisogno di agenzie specializzate, e’ un momento privato, intimo, spontaneo, e come tale non necessariamente da commercializzare. Se non volete ripiegare su scenari classici come la cena a lume di candela o la spiaggia al tramonto, ma nemmeno spendere fortune per noleggiare striscioni svolazzanti in cielo, Mongolfiere, Ferrari in pista o l’ingaggio di tutto il vicinato per organizzare un flashmob dal fruttivendolo…affidatevi alla complicità di amici e parenti, alla Vostra fantasia, all’istinto e al sentimento: anche un semplice “Sposami” scritto con il vostro rossetto sullo specchio davanti al quale Lui si rade ogni mattina, un bigliettino lasciato dentro i calzini di ricambio nella borsa sportiva, o del gessetto sul pianerottolo di casa andranno benissimo, il resto sarà l’Amore a farlo.

Personalmente mi basterebbe essere in una gelateria, mentre sono impegnata a leccare dal cono la banana e il cocco che colano copiosamente e il mio Cavaliere con manovra tanto inaspettata quanto rocambolesca mi infila l’anello, trovato nel sacchetto di patatine a dieci anni, sul quale ha fatto incidere le nostre iniziali, come in “Colazione da Tiffany”….ma questa e’ un’altra storia.

03 Mar

[Degustazione] Le vie del Cacao sono infinite

Venerdì scorso, venerdì gnocolar , con il mio fidanzato Oscar sono andata all’Osteria da Ugo a Verona (Vicolo S.Andrea) per una degustazione molto particolare.

Tema centrale di questo percorso nel gusto, il cacao abbinato ai vini piemontesi della Cantina TerreDaVino. Se siete di quelli che  amano i sapori tradizionali, forse questo genere di accostamenti potrebbero sembrarvi un po’ azzardati, ma se avete voglia di dare alle vostre papille gustative uno stimolo nuovo, potete cominciare da qui.

Abbiamo cominciato con un piatto di Gnocchi al Cacao conditi con burro fuso e peperoncino innaffiati da un Pinot Nero Extra Brut, dal sapore di crosta di pane con un perlage molto delicato ed un bel colore giallo paglierino.

Ottimo il Pinot, ideale come accompagnamento per piatti grassi. Forse gli Gnocchi al Cacao sarebbero stati più indicati come dessert data la “cioccolosità” persistente. Personalmente mi sono piaciuti, voci di corridoio mi hanno confessato che il piatto è in via di perfezionamento ed una volta raggiunto il perfetto equilibrio verrà inserito in carta.

Siamo poi passati ad un piatto di Straccetti di pollo con spinaci, pere e cioccolato insieme ad uno Chardonnay morbido, poco acido, non erborinato, dai toni fruttati. Tanto era impegnativo il primo piatto quanto delicatissimo il secondo, se non fosse stato per lo Chardonnay dal retrogusto salino a compensarne la mancanza di sapidità.

Dulcis in fundo abbiamo bevuto un Moscato Passito Ca’ del Filet dai profumi molto marcati, odorava di muschio e frutta candita, miele e fiori d’arancio, abbinato ad una cioccolata al latte con frutta secca variegata, cacao al 33%, con un aroma naturale di cannella e vaniglia. I due sapori si sposavano perfettamente.

Siamo poi passati alla degustazione di 8 diverse qualità di cioccolato fondente, no chocolate blended, ma di singola origine, dalle diverse percentuali di cacao, nessuna inferiore al 70%, i migliori a mio parere quello di Haiti e di Giava, dai gusti legnosi e molto lunghi in bocca. Questo excursus e’ stato presentato da Gilberto Mora della Compagnia del Cioccolato, il quale ci ha spiegato come si degusta, schiacciandolo tra i denti, non succhiandolo come si farebbe con una caramella, in questo modo si può’ capirne la struttura, se liscia e quindi con un sapore più’ rotondo come a mettersi in bocca un cucchiaio di cioccolata, oppure cristallina. Al contrario del vino gli aromi del cacao si sentono in bocca per via retro nasale. Da accompagnarsi ad un Barolo Chinato (vino fortificato con l’aggiunta di china, rabarbaro, genziana e cardamomo, che nasce nel 1800 per opera del farmacista Giuseppe Cappellano come antidoto ai piccoli malanni da raffreddamento) o ad un Cherry cremoso, ricordandosi di intervallare tra un assaggio e l’altro in modo da non accavallare i due sapori….