03 Mar

[Degustazione] Le vie del Cacao sono infinite

Venerdì scorso, venerdì gnocolar , con il mio fidanzato Oscar sono andata all’Osteria da Ugo a Verona (Vicolo S.Andrea) per una degustazione molto particolare.

Tema centrale di questo percorso nel gusto, il cacao abbinato ai vini piemontesi della Cantina TerreDaVino. Se siete di quelli che  amano i sapori tradizionali, forse questo genere di accostamenti potrebbero sembrarvi un po’ azzardati, ma se avete voglia di dare alle vostre papille gustative uno stimolo nuovo, potete cominciare da qui.

Abbiamo cominciato con un piatto di Gnocchi al Cacao conditi con burro fuso e peperoncino innaffiati da un Pinot Nero Extra Brut, dal sapore di crosta di pane con un perlage molto delicato ed un bel colore giallo paglierino.

Ottimo il Pinot, ideale come accompagnamento per piatti grassi. Forse gli Gnocchi al Cacao sarebbero stati più indicati come dessert data la “cioccolosità” persistente. Personalmente mi sono piaciuti, voci di corridoio mi hanno confessato che il piatto è in via di perfezionamento ed una volta raggiunto il perfetto equilibrio verrà inserito in carta.

Siamo poi passati ad un piatto di Straccetti di pollo con spinaci, pere e cioccolato insieme ad uno Chardonnay morbido, poco acido, non erborinato, dai toni fruttati. Tanto era impegnativo il primo piatto quanto delicatissimo il secondo, se non fosse stato per lo Chardonnay dal retrogusto salino a compensarne la mancanza di sapidità.

Dulcis in fundo abbiamo bevuto un Moscato Passito Ca’ del Filet dai profumi molto marcati, odorava di muschio e frutta candita, miele e fiori d’arancio, abbinato ad una cioccolata al latte con frutta secca variegata, cacao al 33%, con un aroma naturale di cannella e vaniglia. I due sapori si sposavano perfettamente.

Siamo poi passati alla degustazione di 8 diverse qualità di cioccolato fondente, no chocolate blended, ma di singola origine, dalle diverse percentuali di cacao, nessuna inferiore al 70%, i migliori a mio parere quello di Haiti e di Giava, dai gusti legnosi e molto lunghi in bocca. Questo excursus e’ stato presentato da Gilberto Mora della Compagnia del Cioccolato, il quale ci ha spiegato come si degusta, schiacciandolo tra i denti, non succhiandolo come si farebbe con una caramella, in questo modo si può’ capirne la struttura, se liscia e quindi con un sapore più’ rotondo come a mettersi in bocca un cucchiaio di cioccolata, oppure cristallina. Al contrario del vino gli aromi del cacao si sentono in bocca per via retro nasale. Da accompagnarsi ad un Barolo Chinato (vino fortificato con l’aggiunta di china, rabarbaro, genziana e cardamomo, che nasce nel 1800 per opera del farmacista Giuseppe Cappellano come antidoto ai piccoli malanni da raffreddamento) o ad un Cherry cremoso, ricordandosi di intervallare tra un assaggio e l’altro in modo da non accavallare i due sapori….

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